La scuola che vogliamo

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi degli studi. Costituzione della Repubblica Italiana, art. 34.

PUNTI DI RIFLESSIONE PER UNA SCUOLA MIGLIORE

SCUOLA, UNIVERSITA’, RICERCA E CULTURA

  • attuare realmente l’art.34 della Costituzione della Repubblica Italiana;
  • difendere il nostro patrimonio linguistico, culturale, artistico e tradizionale anche per favorire nel modo  giusto l’integrazione degli stranieri;
  • commisurare retribuzione e aumenti retributivi a criteri meritocratici, con riconoscimenti agli insegnanti più preparati e più impegnati;
  • trasformare progressivamente le Università in Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della società civile e delle imprese;
  • rafforzare la competizione tra Università, premiando, con contributi straordinari, qualità e risultati;
  • realizzare i “fondi dei fondi” sul modello di  quanto già realizzato in altri Paesi, per incrementarei finanziamenti destinati alla ricerca;
  • detassare gli utili reinvestiti in ricerca e innovazione tecnologica;
  • promuovere la creatività italiana volta alla crescita culturale della società e del singolo in tutti i campi dello spettacolo dal vivo, dell’arte e della multimedialità;
  • creare e sostenere le “cittadelle della cultura e della ricerca” con il concorso di pubblico e privato per lo studio e la valorizzazione delle eccellenze italiane.

 NELLA SCUOLA CHE VOGLIAMO

  • l’educazione, la disciplina e il rispetto reciproco devono essere pretesi come valori senza i quali non ci possono essere civiltà e progresso;
  • chi vuole studiare deve poterlo fare seriamente e serenamente;
  • qualunque insegnamento deve avere come obiettivo, oltre alla conoscenza della materia propria di quell’insegnamento, anche la formazione e l’accrescimento della personalità, dell’autonomia di giudizio, del senso critico;
  • l’amore per la lettura e la scrittura, mezzi eccellenti per sviluppare la capacità di pensiero e di espressione, devono essere sollecitati e inseriti in veri e costanti progetti;
  • occorre anche progettare iniziative adatte a creare un’autentica e consapevole cittadinanza scientifica indispensabile a conoscere il senso e le modalità con cui il singolo e la collettività devono difendere l’ambiente, conoscere le conseguenze di comportamenti ignoranti, conoscere i rischi di esperimenti che forzano la natura;
  • le figure di sostegno per i ragazzi diversamente abili e i mediatori culturali per gli stranieri devono essere effettivamente e altamente qualificati;
  • la dispersione e l’abbandono scolastico devono essere costantemente monitorati per comprendere le cause e individuare i rimedi;
  • occorre attenzione ai talenti e alle inclinazioni naturali, per aiutarli a svilupparsi in modo profittevole;
  • occorre stimolare la curiosità e la scoperta, il senso del bello, il gusto della conoscenza, l’orgoglio delle tradizioni, l’accoglienza intelligente della diversità;
  • bullismo e maleducazione devono essere puniti sempre e con la giusta severità;
  • capacità, qualità e merito devono essere i criteri con cui giudicare e premiare docenti e  dirigenti scolastici a tutti i livelli e gradi;
  • docenti e dirigenti scolastici a tutti i livelli devono sentirsi impegnati a migliorare, accrescere, aggiornare la loro preparazione;
  • deve essere garantita alle famiglie la libertà della scelta educativa;
  • deve essere rafforzato il rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia, consapevoli della responsabilità di trasmettere valori e scopi condivisi;
  • deve essere realizzata l’alleanza educativa tra famiglia, scuola, istituzioni, imprese;
  • scuola, istituzioni, imprese devono collaborare con gli strumenti più opportuni e le persone più qualificate, allo studio e alla proposta di percorsi che portino anche a professioni richieste dalle realtà locali;
  • deve essere garantita la sicurezza degli studenti contro ogni pericolo.

L’EDUCAZIONE: VOLONTA’, PROFESSIONALITA’ E CUORE

  • Educare è un’avventura rischiosa, sempre controcorrente.
  • Perché i valori che danno significato e luce all’esistenza umana non seguono le mode. Eppure sono fondamentali e irrinunciabili se si vuole che i giovani di oggi siano persone e cittadini davvero capaci di essere attori e protagonisti del bene comune.
  • Serve dare l’esempio.
  • Serve la comprensione senza cedimenti.
  • Serve che anzitutto la famiglia e la scuola siano luoghi credibili, per l’incontro con quei valori, la loro comprensione e la loro accettazione.
  • Serve che alla famiglia e alla scuola sia riconosciuto concretamente l’onere di una missione da cui dipende il Paese di domani.

E VOI COSA NE PENSATE???

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