Il problema del traffico dovuto al trasporto di persone e merci nell’ambito urbano a assunto ormai proporzioni rilevanti, infatti, è risaputo che in particolar modo nei mesi invernali i media, usando toni preoccupanti, mettono in risalto i livelli pericolosi delle esternalità negative che soffrono le città derivanti dalla congestione del traffico e dal conseguente inquinamento atmosferico e acustico.
Per affrontare questo problema e ricercare soluzioni al trasporto delle merci si utilizzano gli studi della City Logistics che è quella parte della logistica che studia le modalità per soddisfare la domanda di trasporto urbano delle merci in modo da assicurare il servizio tendendo nel contempo a minimizzare a congestione del traffico cittadino, l’inquinamento e gli incidenti attraverso la diminuzione dei trasporti.
Per comprendere la situazione attuale si elencano i diversi flussi delle merci e delle persone in città:
- traffico per l’alimentazione del commercio: negozi, centri commerciali ecc.;
- trasporti per l’industria: contribuiscono a congestionare il traffico;
- trasporti generali per attività edili;
- spostamento degli artigiani, professionisti;
- trasferimenti effettuati dalle società di servizi: catering, lavanderie ecc.;
- raccolta dei rifiuti solidi urbani;
- servizi postali e porta valori;
- traffico di attraversamento.
Di tutti questi “traffici” un elemento che tutti gli attori che si orientamento verso la city logistics dovranno tenere in considerazione è il problema del trasporto delle merci nel cosiddetto “ultimo miglio”.
Per quanto concerne la città di Novara i traffici da considerare sono la circolazione cittadina privata per raggiungere uffici, scuola, università; il flusso del passaggio per servizi come i trasporti pubblici, raccolta rifiuti ecc.; il transito di attraversamento per il collegamento ai comuni limitrofi e, infine, il traffico commerciale per il trasporto delle merci.
L’amministrazione comunale di Novara si è dimostrata molto attenta ai problemi correlati alla congestione del traffico in generale, infatti, ha sviluppato un Piano Generale del Traffico Urbano, un Piano Urbano del Traffico e, un Piano Urbano della Mobilità (PUM).
Risulta evidente che non esiste un’unica soluzione da adottare per tentare di mitizzare le esternalità negative derivanti dai traffici cittadini ma, è altrettanto vero che la city logistics offre una metodologia per effettuare l’analisi e lo sviluppo degli interventi al fine di poter valutare e individuare, nel modo più opportuno e aderente alla realtà locale, le eventuali soluzioni da adottare nel breve e nel medio periodo.
Interventi di breve periodo:
Per incrementare la mobilità urbana e regolamentare in modo più opportuno le fasce orarie attualmente previste per il carico e scarico merci nel centro cittadino si ritiene necessario rivedere tali fasce orarie al fine di deconflittare in modo più efficace la circolazione cittadina privata e dei servizi dal flusso commerciale.
La proposta concerne la limitazione dell’accesso all’area centrale della città, ossia la ZTL, per le attività commerciali dalle 09,00 alle 10.30 mentre, per il resto della città si dovrebbe prevedere una fascia oraria, per il transito di veicoli commerciali, che inizi comunque a partire dalle 09.00 e che preveda un’interruzione nell’orario più congestionato dal traffico dalle 16.00 alle 18.00.
Con questa soluzione di natura normativa, tecnicamente a costo zero, si potrebbero avere nell’immediato già risultati positivi in termini di riduzione della concentrazione di veicoli in movimento e, di conseguenza, una riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale nonché l’incremento della velocità media di percorrenza delle vie cittadine.
Tale soluzione potrebbe avere maggiore successo se integrata con gli altri interventi previsti dal PUM in termini di azioni urbanistiche per aumentare la disciplina del traffico e la mobilità.
Interventi di medio periodo:
Per ottenere risultati concreti e permanenti nella gestione del trasporto delle merci, quindi perseguire l’obiettivo di aumentare il carico medio dei trasporti e ridurre i tragitti di consegna, risulta evidente che la strada da perseguire è la realizzazione di strutture logistiche dedicate alla ricezione delle merci e alla successiva distribuzione alla clientela. Meglio se il trasporto in città avvenisse attraverso veicoli ecologici possibilmente con emissioni basse (metano) o meglio nulle (elettrici).
La proposta per il comune di Novara nel medio periodo è sicuramente la previsione di progettare la realizzazione di uno o più CDU.
In merito, come anticipato nella proposta di cui si è fatto riferimento in precedenza, il CIM potrebbe diventare la sede naturale di questo CDU, ma su questa soluzione si possono esprimere almeno due critiche: una riguarda le specifiche attività svolte dal CIM, ossia il passaggio tra gomma e rotaia l’altra, riguarda il fatto che una scelta di questo tipo non consentirebbe di percorrere il sentiero utilizzato dal modello tedesco nel coinvolgimento di capitale privato nel progetto di realizzazione e il successivo conferimento della gestione ad una cooperativa di trasportatori.
Si ritiene pertanto che la soluzione ritenuta più opportuna sarebbe la progettazione e realizzazione progressiva di due CDU di minori dimensioni e collocati su due aree del comune di Novara tra cui si potrebbero indicare l’area industriale posta a nord come Agognate e, l’area comunale al confine con il comune di Trecate.