Dopo anni di costante e a volte anche consistente riduzione le polveri sottili nel 2011 sono tornate a crescere. I giorni in cui il livello ha varcato i limiti (50 microgrammi al metro cubo) sono stati di più: 134, contro i 102 del 2010, i 123 del 2009 e i 124 del 2008.
Il parcheggio non è un problema solo per chi lavora nel centro ma anche per chi per lavoro o esigenze in centro deve entrare spesso.
Per i commercianti i parcheggi sono importanti, la gente non ha più tempo per stare a cercare il posteggio, se non ha la comodità va nei centri commerciali, negli outlet fuori città e per i negozianti è finita.
Ultima notizia è la chiusura del parcheggio in viale Verdi e il cambiamento delle strisce da bianche (non a pagamento) a blu (a pagamento) in tutta la zona del centro, disincentivando (così dicono) a entrare con le macchine. In realtà si crea ancora più confusione perché nel centro storico c’è la posta centrale che è aperta in orari più agevoli rispetto le altre, inoltre ci sono i residenti e i lavoratori. Quindi eliminare parcheggi o cambiarli a pagamento non si elimina il traffico serve solo per fare cassa.
Studiare un nuovo sistema urbanistico posizionando fuori dai baluardi dei grossi parcheggi di interscambio o solo di sosta (anche sotterranei) sarebbe l’idea migliore per evitare i grossi disagi.
Chiudere piazza Martiri invece che il parcheggio in viale Verdi, creare un nuovo parcheggio eliminando macchine dall’Allea e dai viali principali è il modo migliore per risolvere o almeno attenuare il problema smog che attanaglia la nostra città parecchi mesi all’anno.
Si potrebbe anche incentivare in qualche modo il car-sharing.
Questi sono solo alcuni suggerimenti che pongo all’amministrazione Ballarè.
Domenico Ascone